30.1.07

A proposito di terzo valico

Meno di due mesi fa, il governo annunciò che del terzo valico ferroviario dei Giovi si sarebbe riparlato solo fra qualche anno, per mancanza di fondi. E per far capire che faceva sul serio, deliberò di murare i fori pilota dei cantieri.
Due giorni fa, il decreto Bersani ha stabilito che, poiché l’assegnazione dei lavori non è avvenuta tramite gara ai sensi della normativa europea, venga ritirata la concessione al consorzio costruttore, che risale a 15 (quindici) anni fa, aprendo un inevitabile e costosissimo contenzioso, e ritardando i lavori, secondo le stime dei più, di almeno 3-4 anni.
Nulla da dire sul principio: i lavori pubblici si assegnano con gara. Peccato che il governo se ne sia ricordato quasi solo in questo caso, ritardando di anni – ma è chiaro che si tratta di una coincidenza, si capisce – la realizzazione di un’infrastruttura osteggiata da una parte della maggioranza di Prodi. Esponendosi a un risarcimento miliardario, che sarà pagato con soldi pubblici e probabilmente compenserà l’eventuale riduzione di costi ottenibile attraverso la gara. E soprattutto mettendo un’ulteriore pietra, forse tombale, su un’infrastruttura decisiva per invertire il trend di declino economico di Genova, sbloccare il suo porto, aumentare l’accessibilità passeggeri dal Nord Italia, valorizzare il territorio ligure, trasferire su ferro un bel po’ dei veicoli che inquinano e congestionano le autostrade.
L’economia ligure, perduta la grande industria di base e le partecipazioni statali, si regge in buona parte sui trasporti, per il ruolo tuttora strategico dei suoi porti. Di fronte alla crescita dei traffici mondiali, o i porti liguri raddoppiano (almeno) la capacità di movimentazione e inoltro, con infrastrutture di banchina, retroporti e reti terrestri, o il loro traffico resterà fermo (come infatti già avviene da qualche anno) e la quota di mercato nel Mediterraneo nordoccidentale scenderà dal 20 al 7%. Naturalmente, poiché il territorio è scarso, non potremo limitarci alla crescita del traffico ma dovremo saper creare valore intorno ad esso (lavorazioni, logistica, aggregazione orizzontale di attività connesse). Ma in ogni caso, e proprio perché il territorio è scarso, il porto deve funzionare bene anche dal lato di terra, per essere competitivi sulle distanze medio-lunghe, negli hinterland che dovremmo contendere agli altri porti. La penetrazione nell’interno deve essere rapida, economica e pulita. Cioè ferroviaria, fatto salvo il traffico a 100-150 km, che in un porto serio dovrebbe essere marginale.
Oggi, stiamo sostanzialmente abbandonando – o ritardando di molti anni ancora – la parte italiana del “corridoio 24” o “dei due mari”, il Genova-Rotterdam, inserito nelle priorità europee dal governo Berlusconi. E questo è forse il più grave errore strategico dell’attuale politica infrastrutturale, per tre motivi:
Il primo, europeo. Si è appena inaugurato il valico del Lotschberg, che potenzia ulteriormente i valichi ferroviari alpini verso la Svizzera. In pochi anni un sistema di permessi scambiabili e contingenti determinerà (sacrosanti) aumenti di costo per attraversare le Alpi con i camion. Come quelli che arriverebbero dai porti liguri, vista l’inadeguatezza dei valichi ferroviari appenninici. Con ciò, l’attrattività dei porti liguri per i traffici svizzeri e bavaresi passa direttamente dalla leggenda alla barzelletta.
Il secondo, italiano. Quegli stessi valichi alpini che le merci da e per la Svizzera non useranno per andare a Genova, le merci da e per la Padania li useranno per andare a Rotterdam. Più di quanto già non facciano. Con infrastrutture adeguate (altro che RFI) e vettori ferroviari efficienti (altro che Trenitalia) sarà una passeggiata.
Il terzo, ligure. Poiché un eventuale aumento del traffico non potrebbe essere inoltrato via terra, chi volete che finanzi l’Affresco di Piano, o qualunque altro investimento sui porti liguri? La presunta autonomia finanziaria dei porti, appena introdotta ma già largamente sovrastimata, non basterà neppure per gli interessi. E gli immensi capitali in cerca di investimenti nei terminali portuali andranno ovunque meno che qui. Non solo al Nord, ma a Barcellona, a Koper, persino a Marsiglia, che sarà anche un po’ retrò sulle privatizzazioni, ma da dove in tre ore di treno si raggiunge Parigi, mentre da noi in tre ore di treno si raggiunge Gattico. Salvo imprevisti.
I due candidati sindaci della sinistra che hanno detto di considerare il terzo valico la priorità numero uno per Genova sono in lieve imbarazzo, sotto il fuoco amico del governo Prodi. Troveranno certamente le parole per esprimere l’opposizione a se stessi. “Talvolta mi vengono delle idee che non condivido”, dice Woody Allen. Ma lo dice per farci ridere. Lui.

ENRICO

Etichette:

23 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Anche in questo caso il governo Prodi si conferma il tuo migliore alleato...

30 gennaio 2007 alle ore 22:19  
Anonymous Anonimo ha detto...

...come al solito la Liguria viene considerata di serie B...

30 gennaio 2007 alle ore 22:22  
Anonymous Anonimo ha detto...

ma perché anche il presidente della regione e i diessini liguri protestano contro il loro governo...mah forse non si capiscono bene tra loro

30 gennaio 2007 alle ore 22:24  
Anonymous Anonimo ha detto...

L'atteggiamento del governo Prodi è stato negativo fin dall'inizio nei confronti della nostra regione.
Lo stesso premier era uscito qualche tempo fa annunciando che nel 2009 si sarebbe arrivati al completamento della rete ad alta velocità italiana. Sì, e la Liguria nel 2009 avrà ancora le linee dell'800...

Per non parlare dei ministri Di Pietro per le infrastrutture e Bianchi per i trasporti: il primo ha subito chiuso la porta al Terzo Valico, senza nemmeno prendere in considerazione la possibilità di trovare delle soluzioni che potessero sbloccare l'iter burocratico, facilitandone il finanziamento. Il secondo invece non ha mosso un dito nei confronti del porto di Genova, ma si è prodigato nel sostenere il 'suo' porto di Gioia Tauro, unico porto importante nell'ottica del governo.

Bersani, infine, ha spazzato via ogni dubbio: Genova e la Liguria non sono nell'agenda del governo Prodi.

31 gennaio 2007 alle ore 10:36  
Anonymous Anonimo ha detto...

Non bisogna dimenticare che uno dei più grandi problemi che si presentano quando si vogliono realizzare infrastrutture per far crescere questo paese disgraziato è rappresentato dalle associazioni ambientaliste che, spesso a sproposito,si accaniscono contro iniziative indispensabili per l'Italia.. Questo vale anche per il terzo valico, inopinatamente osteggiato dalle sezioni liguri di importanti associazioni che tutelano l'ambiente.. Ma da cosa lo tutelano voglio sapere? Forse sono ignorante, ma quali nefaste conseguenze può dare il terzo valico?

31 gennaio 2007 alle ore 19:03  
Anonymous Anonimo ha detto...

Se volete vedere Enrico.. http://www.primocanale.it/viewvideo.php?id=12034

1 febbraio 2007 alle ore 13:14  
Anonymous Anonimo ha detto...

Questo intervento è una pietra miliare della campagna elettorale. Lo salvo, lo copio e me lo studio a memoria, perchè delinea l'ABISSO fra NOI e LORO. Fra il nostro candidato e i loro candidati "trifronti".
Un abisso di competenza e logica concretezza, che , francamente, spero i genovesi sappiano valorizzare e meritare.
Eppoi....Woody Allen, meglio che MAO....!
Ciao a tutti e forza Musso!
milena p.

2 febbraio 2007 alle ore 11:16  
Anonymous Anonimo ha detto...

Felice di averti come candidato a Sindaco di Genova. Quando sarai Sindaco essendo te un esperto anche in trasporti spero che risolverai una volta per sempre il problema della viabilità in Val Bisagno. Sono ormai 30 anni che la sinistra ci prende in giro (Busvia,tranvia,metropolitana leggera,People mover ecc.ecc.)Che ne pensi!?!
ciao e in bocca al lupo
andrea - molassana

2 febbraio 2007 alle ore 22:40  
Anonymous Anonimo ha detto...

Sono uno studente della facoltà di economia di genova e volevo innanzitutto fare i complimenti a Enrico Musso x la passione che mette nel suo lavoro....sono andato 2 settimane fa a vedere la presentazione dei candidati della cdl e sono stato sbalordito dalla bravura dialettica del nostro candidato!riguardo il terzo valico (e le infrastrutture x la Genova ) io penso che questo sia il campo nel quale la Supermarta troverà più difficoltà.....infatti non saparlar d'altro che della sua fantomatica cittàporto vacua e inconcludente.....

4 febbraio 2007 alle ore 22:46  
Anonymous Anonimo ha detto...

DOVE MI POSSO RECARE PER PRENDERE UN PO' DI MATERIALE ELETTORALE E DARE UNA MANO
? DOVE SI TROVANO GLI UFFICI CHE ORGANIZZANO LA CAMPAGNA ELETTORALE? GRAZIE MILENA

5 febbraio 2007 alle ore 14:40  
Anonymous Anonimo ha detto...

Egregio Dottor Musso,
avevo salutato con molto piacere la Sua candidatura, nelle file del centro-destra, a Sindaco di Genova per le prossime elezioni amministrative.
Mi colpì molto anche il Suo "battesimo del fuoco" ai Magazzini del Cotone, con un discorso davvero entusiasmante.
Ed ero convinto fosse la persona giusta per 'alterare' gli equilibri politici di una città nettamente schierata 'a sinistra'.
Questo fino a stamattina.
Ho letto su un quotidiano genovese (Il Secolo XIX) la Sua professione di fede sportiva e ciò che mi ha particolarmente irritato sono state queste affermazioni:

Giù le mani dal Ferraris, storia e simbolo, scudetti del Grifo e (ahimé) anche uno dei cugini.
Ci ho visto con i miei occhi i gol di Pruzzo e Conti, Skuhravy e Aguilera, e anche una certa punizione di Branco...».

Da un candidato che dovrebbe rappresentare tutti gli elettori di centro-destra (anche quelli Sampdoriani) non me lo sarei aspettato.
Ma si candida a Sindaco di Genova o a presidente della seconda squadra di Genova?
Se non dovesse rettificare - pubblicamente - in egual modo e misura tali Suoi giudizi, credo che perderà centinaia di migliaia di voti.
Sicuramente il mio.
Che ho visto con i miei occhi vincere lo scudetto della Sampdoria (non credo possa dire altrettanto Lei per quelli bicolori, vista la Sua giovane età) e tante, tante stracittadine vinte dai blucerchiati (ha già dimenticato la straordinaria stagione "3 su 3"?).
Certo di un Suo riscontro, Le porgo distinti saluti. Ovviamente blucerchiati.

Roberto

7 febbraio 2007 alle ore 12:02  
Anonymous Anonimo ha detto...

Roberto... come sei suscettibile, te lo dico da 'collega' blucerchiato: ma un po' di sana ironia (mi riferisco all'ahimè' che hai citato) gliela concediamo a Musso o nemmeno questa?

Se è genoano mi sembra ovvio che ricorderà i gol di Branco e Aguilera, mica poteva dire di ricordare i gol di Mancini e Vialli...

9 febbraio 2007 alle ore 11:26  
Anonymous Anonimo ha detto...

Ahahah!Povera Italia!La gente basa il suo voto sulle preferenze calcistiche.....

9 febbraio 2007 alle ore 22:46  
Anonymous Anonimo ha detto...

Sono Matteo, laureato in Economia e Management Marittimo e Portuale. A Genova.

Ho letto i Suoi interventi sul blog, lo stile e la chiarezza sono sempre le stesse. Tutto uguale. Prima erano lezioni di economia dei trasporti e affini, ora espone le Sue idee alla Città. Confido che molti dei cittadini genovesi siano persuasi dall'importanza che "il gatto prenda il topo, senza dare importanza al colore".

Un consiglio a chi legge: votate una persona competente (davvero) che saprà agire per il bene della nostra Città.

11 febbraio 2007 alle ore 23:52  
Anonymous Anonimo ha detto...

Nel mondo del TPL la proposta di non far pagare gli ultra 65 trova delle forti carenze dal punto di vista finanziario.
Il patto di stabilità dei Comuni non permette a quest'ultimi di indebitarsi ulteriormente non permettendo l'aumento dei contributi in c/esercizio. Il rapporto rcavi da traffico su valore della produzione è già buono in AMT. Il professore come pensa di sopperire alla mancanza di flussi di cassa positivi in conseguenza del biglietto gratuito agli over 65?

14 febbraio 2007 alle ore 17:36  
Blogger anto ha detto...

L'ha già detto: pedaggio sulle autostrade per i non residenti, eventuale aumento delle multe con semafori rossi "intelligenti" (che sono multe giuste, perché vanno nella direzione d una maggior sicurezza stradale).

antonio

15 febbraio 2007 alle ore 09:20  
Anonymous Anonimo ha detto...

Rispondo in due parole sulla proposta "bus gratis agli over 65": la proposta "vale" circa 10 milioni di euro all'anno, e si può finanziare in più modi.
Va detto che se nel medio periodo l'efficienza dell'AMT raggiungesse quella MEDIA dei trasporti pubblici in Germania o in Spagna, i risparmi di costi sarebbero ben maggiori dei 10 milioni in questione.
Ma anche senza illudersi che questo possa accadere, si può fare (almeno) una delle due seguenti cose:
1. installare agli incroci telecamere per multare chi passa con il rosso (operazione sacrosanta perché colpisce un comportamento irregolare e pericoloso); la misura è appena stata deliberata in via sperimentale (e non ancora realizzata) per 3 incroci cittadini, e si potrebbe estendere: in città di dimensioni simili, come Bologna o Firenze, ha fruttato gettiti annui dell'ordine dei 30-40 milioni.
2. è possibile stabilire un "pedaggio d'ingresso" in città riservato ai veicoli dei NON RESIDENTI: tecnicamente giusto, perché questi veicoli utilizzano gli spazi pubblici genovesi senza pagare alcuna tassa; il livello del pedaggio dovrebbe essere di circa 20-25 eurocent IN MEDIA (ma potrebbe essere differenziato in funzione della provenienza) per coprire i famosi 10 milioni.
Naturalmente ci sono molti altri modi di recuperare questa somma, ma questi mi sembrano i pù "equi".
Aggiungo solo che il bus gratis agli anziani sarebbe un segnale di civiltà, che contribuirebbe a farli uscire più facilmente di casa, sentirsi maggiormente a proprio agio sul mezzo pubblico, correre minori rischi di borseggio (non dovendo maneggiare portafogli al momento di acquistare o obliterare i biglietti, etc.).
Sarò lieto di aprire il dibattito su questo punto, con lo stesso estensore del post cui sto rispondendo, e con tutti gli altri interessati
Saluti
Enrico

16 febbraio 2007 alle ore 01:18  
Anonymous Anonimo ha detto...

la invito a controllare coordinate bancarie (ABI e CAB), forse contenenti una cifra di troppo (altrimenti come fanno i suoi sostenitori a sostenerla!!!!!)

16 febbraio 2007 alle ore 10:12  
Anonymous Anonimo ha detto...

Spero che una volta eletto dimostrera' di essere anche rispettoso del verde poco presente in questa città e sempre più sacrificato.

Andrea (mi piacerebbe avere una risposta a questo commento)

Grazie

21 febbraio 2007 alle ore 15:37  
Anonymous Anonimo ha detto...

Le coordinate bancarie erano sbagliate, ora sono corrette.
Grazie della segnalazione

22 febbraio 2007 alle ore 00:08  
Anonymous Anonimo ha detto...

caro enrico, capisco che possa stupire chi vota in base anche alle preferenze caclistiche, ma ti assicuro che sono in tantissimi... sono anch'io una tifosa sampdoriana, e ti voterò. però non cominciare a minare il corpo elettorale aggiungendo alla contrapposizone ideologica anche quella calcistica. credimi: per alcuni, si può cambiare fede religiosa e anche politica, ma mai quella sportiva. ricordati le polemiche sul cardinal bertone e sul fatto che lui ha riconosciuto di aver sbagliato...

22 febbraio 2007 alle ore 11:04  
Anonymous Anonimo ha detto...

Con tutto il rispetto per la Vincenzi ...penso che sia nettamente inopportuna a ricoprire la carica di sindaco di Genova rispetto a lei, soprattutto per quel che riguarda il binomio economia-trasporti nello sviluppo della città!E' sicuramente più tagliata a ricoprire ruoli politici come quello di europarlamentare per cui era stata votata...spero che ciò lo capiscano gli elettori genovesi del centro-sinistra...Genova non ha bisogno dell'ennesimo Sindaco del Partito, ma di una persona ke ricopra il ruolo di Saggio Amministratore della Cosa pubblica!

25 febbraio 2007 alle ore 18:22  
Anonymous Anonimo ha detto...

Ho cercato di documentarmi su "Associazione Libera Genova" ma non ho individuato riscontri quali la sede sociale, lo statuto, ecc.
Cambiare con grande trasparenza.

25 febbraio 2007 alle ore 20:54  

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page